DOPO JOHN TERRY ANCHE L'ASTONVILLAGUIDINI RISCHIA LO SCIVOLONE
A S.Alberto va di scena l'andata del quarto di finale della coppa Veneto . Difronte i padroni di casa e i vincitori della Sopressa Cup : i padovani del Loreggia.
Clima mite, ma qualche rovescio è pronto a disturbare le gesta dei giocatori e della terna arbitrale . Campo non in perfette condizioni.
L' AVG sfoggia la classica divisa amaranto-azzurra , il Loreggia una divisa giallo-blu simile al Brasil-Svezia.
Iniziano le ostilità e per i primi 5 minuti in campo si vedono solo i padroni di casa che schiacciano il Loreggia nella propria metà campo . Retroguardia dei padovani che va in sofferenza e rischia di capitolare.
La gara inizia ad entrare nel vivo, gli ospiti provono qualche sortita in avanti . L'AVG punta tutto sulla velocità dei suoi attaccanti e il Loreggia prova a giocare palla con scambi precisi.
L'AVG non riesce a dominare a centrocampo e si disunisce, lasciando campo agli avversari che un po' fortunosamente con il numero 18 (Ale Beltrame) trovano il vantaggio.
Tiro che parte dai 40-45 metri, molto probabilmente un cross sbagliato che causa il vento, causa i riflettori, ma soprattutto causa la posizione errata di Mario Favaro si insacca sotto la traversa.
E' l'uno a zero che taglia le gambe, è il gollonzo di "Mai dire gol ", ma fortunatamente c'è tempo per recuperare.
L' AVG che si butta in attacco in modo disordinato e solitario. Marco Berto inventa e Alessio spreca un rigore in corsa, palla che si alza sopra la traversa.
Il tempo, piu' corto del solito, sta per terminare, quando Marco Berto si ricorda che siamo in svantaggio e fa partire una staffilata che si insacca sotto l'incrocio . E' l'1-1 , ma che sofferenza. Si va negli spogliatoi con la consapevolezza che il ritmo partita è al di sotto delle nostre possibilità, e che questa sera stiamo regalando al pubblico uno spettacolo indecente.
Le squadre rientrano in campo e il copione non cambia, l'AVG senza benzina bada a non prenderle da un Loreggia ben messo in campo.
Partita che non regala grandi emozioni, solo Mauro Mazzonetto il solito piede caldo, ci regala qualche gioia, e per l'ennesima volta indovina la traiettoria che ci fa sobbalzare dalla panchina è 2-1.
Il Loreggia non molla e ha il merito pochi minuti dopo di trovare sempre con il numero 18 il pareggio da calcio piazzato.
Punizione che sorpende Mario Favaro, che probabilmente attendeva un cross in area e non una bordata nello specchio. Siamo 2-2 e mancano ancora 15 minuti.
Mauro Mazzonetto, il nostro gladiatore, sistema tutto e riporta l'AVG in vantaggio con un colpo di testa da calcio d'angolo. Il risultato non cambierà fino alla fine. Girandola di cambi che pero' non portano a niente. I "coglioni" questa sera non sono entrati in campo. Si sono viste delle belle statuine che si sono limitate ad una semplice comparsa, ma in questo modo si rischia di non fare molta strada.
A Loreggia fra una settimana, ci sarà da correre e sudare se si vuole vincere, dopo i quarti ci sono semifinali e finale, solo chi vince va alle finali Nazionali, in Toscana terra di Chianti di Fiorentine e di belle donne, e io voglio andarci.
Le pagelle
Mario Favaro 4: Fisicamente non al top per il fastidioso mal di schiena, si prende un goal da 45 metri perchè fuori dai pali, e nel secondo tempo battezza la punizione come cross lasciando scoperta metà porta e il pallone si infila proprio li', dove non pensava. SENZA SELF CONTROL E SENZA PSICHE
Marco Mario 5: Dopo una settimana di pioggia e brutto tempo la montagna di luce non puo' di certo brillare, non basta la luce artificiale ad illuminarlo , questa sera è fuori forma.
ANATROCCOLO
Nicola Saccon 5.5: E' finita la birra? o l'Axolute? Questa sera va a sprazzi, non regala alla squadra il suo solito contributo fatto di corsa e grinta, si limita a fare il marcatore e niente piu'. LIMITATORE
Adriano 6: gioca in marcatura per l'assenza di Michele Gabriele e non lo fa male, in fascia è piu' a suo agio, ma questa sera ben figura anche li dietro . Non sbaglia quasi niente.CONCENTRATO
Alessio 5.5: Inizia bene la partita, sbaglia un gol fatto, poi si spegne lentamente tornando nei ranghi , si limita a fare il suo senza andare sopra le righe.ANONIMO
Rizzati 5.5: come tutti inizia bene per i primi 10 minuti poi pian piano perde di lucidità, poche cose da segnalare. Il capitano torna ad essere un po' capitone. FRUSTRATO
Mazzonetto 7: il migliore in campo, non lotta come al solito, non è il solito, ma calcia come il solito. Questa sera ha il merito della doppietta personale che fissa il risultato sul 3-2. UNICO
Romeo 6.5: diligente, la littorina di Zero Branco corre tanto ma non viene quasi mai servito nella fascia destra. Le poche volte che prende palla la gioca bene e impenserice la squadra ospite. TALENTO SPRECATO
Lanza 5: Lanza che non danza, se il suo standard è beo beo ma no sona el campaneo, questa sera è brutto brutto ........... SVIOLINATO
Nicola Fardin 6: va a sprazzi anche lui, alterna cose belle a cose poco appariscenti. Forse un po' scarico, non ripete le prestazione delle ultime gare. STANCO
Marco Berto 6.5: ha il meito di pareggiare il gaol con un gran tiro, o fa gol impossibili o non segna . E' l'attacante bello da vedere, corre tanto e risulta alla lunga l'uomo piu' pericoloso. FULMINANTE
Gigi 6: entra nel secondo tempo e non fa male. Non incide sulla partita, ma perlomeno cerca di costruire gioco. PERCETTIBILE
Giuliano 5.5: riesce a prendere qualche fallo ma anche lui risulta sottotono e si adegua ai ritmi di gioco. GIGIONE
Gasparini 5.5: in pochi minuti si prende l'ennesimo cartellino della sua lunghissima carriera. Penso sia l'attacante con piu' cartellini al mondo, e non finisce qui . Con un colpo di karate ne fa fuori 2, GIGINO
Leonardo s.v entra gli ultimi 10 minuti e non ha tempo per fare niente TOPO GIGIO
Fardin A. s.v. entra per gli ultimissimi minuti e non tocca palla
Marco Tosatto 7: per gl iimpegni profuso negli ultimi allenamenti. .........
Panchina 6: panchina fredda, solo Mr. Bianco cerca di incitare i giocatori . Da registrare e da far tornare quella di un tempo.
Generale Caldato: s.v. Inizia il pre-partita con un atteggiamento inusuale. Pochissime parole, nessuna motivazione con l'intento di caricare di responsabilità massima i suoi uomini. Teme il calo di concentrazione, la supponenza e la presunzione, e volontariamente provoca i ragazzi che lo ripagano con una pessima prestazione . Lui si aspetta tutt'altro, si vede a fine partita che era profondamente deluso. I suoi silenzi riecheggiano sovrani. Convinto che la squadra non è al capolinea, che di benzina nelle gambe ce n'è ancora, anche se il gioco è tornato brutto, e i cambi non danno risultato, IL GENERALE si aspettava molto di più, ma temeva esattamente quello che poi si è verificato. Lui le cose le sente prima, lui avverte il pericolo una settimana prima. Già giovedì scorso ha iniziato a pungolare la squadra. Ma la provocazione non è servita. Immagino che da lunedi' inizierà un programma di recupero, per far tornare la squadra ai fasti di un tempo. Se al Giro d'Italia, iniziano le Dolomiti, anche i giocatori dell' AVG si troveranno delle montagne difronte . Lui non molla, e si farà sentire. Scrivetelo gente, scrivetelo. GENERALE INDOVINO
A S.Alberto va di scena l'andata del quarto di finale della coppa Veneto . Difronte i padroni di casa e i vincitori della Sopressa Cup : i padovani del Loreggia.
Clima mite, ma qualche rovescio è pronto a disturbare le gesta dei giocatori e della terna arbitrale . Campo non in perfette condizioni.
L' AVG sfoggia la classica divisa amaranto-azzurra , il Loreggia una divisa giallo-blu simile al Brasil-Svezia.
Iniziano le ostilità e per i primi 5 minuti in campo si vedono solo i padroni di casa che schiacciano il Loreggia nella propria metà campo . Retroguardia dei padovani che va in sofferenza e rischia di capitolare.
La gara inizia ad entrare nel vivo, gli ospiti provono qualche sortita in avanti . L'AVG punta tutto sulla velocità dei suoi attaccanti e il Loreggia prova a giocare palla con scambi precisi.
L'AVG non riesce a dominare a centrocampo e si disunisce, lasciando campo agli avversari che un po' fortunosamente con il numero 18 (Ale Beltrame) trovano il vantaggio.
Tiro che parte dai 40-45 metri, molto probabilmente un cross sbagliato che causa il vento, causa i riflettori, ma soprattutto causa la posizione errata di Mario Favaro si insacca sotto la traversa.
E' l'uno a zero che taglia le gambe, è il gollonzo di "Mai dire gol ", ma fortunatamente c'è tempo per recuperare.
L' AVG che si butta in attacco in modo disordinato e solitario. Marco Berto inventa e Alessio spreca un rigore in corsa, palla che si alza sopra la traversa.
Il tempo, piu' corto del solito, sta per terminare, quando Marco Berto si ricorda che siamo in svantaggio e fa partire una staffilata che si insacca sotto l'incrocio . E' l'1-1 , ma che sofferenza. Si va negli spogliatoi con la consapevolezza che il ritmo partita è al di sotto delle nostre possibilità, e che questa sera stiamo regalando al pubblico uno spettacolo indecente.
Le squadre rientrano in campo e il copione non cambia, l'AVG senza benzina bada a non prenderle da un Loreggia ben messo in campo.
Partita che non regala grandi emozioni, solo Mauro Mazzonetto il solito piede caldo, ci regala qualche gioia, e per l'ennesima volta indovina la traiettoria che ci fa sobbalzare dalla panchina è 2-1.
Il Loreggia non molla e ha il merito pochi minuti dopo di trovare sempre con il numero 18 il pareggio da calcio piazzato.
Punizione che sorpende Mario Favaro, che probabilmente attendeva un cross in area e non una bordata nello specchio. Siamo 2-2 e mancano ancora 15 minuti.
Mauro Mazzonetto, il nostro gladiatore, sistema tutto e riporta l'AVG in vantaggio con un colpo di testa da calcio d'angolo. Il risultato non cambierà fino alla fine. Girandola di cambi che pero' non portano a niente. I "coglioni" questa sera non sono entrati in campo. Si sono viste delle belle statuine che si sono limitate ad una semplice comparsa, ma in questo modo si rischia di non fare molta strada.
A Loreggia fra una settimana, ci sarà da correre e sudare se si vuole vincere, dopo i quarti ci sono semifinali e finale, solo chi vince va alle finali Nazionali, in Toscana terra di Chianti di Fiorentine e di belle donne, e io voglio andarci.
Le pagelle
Mario Favaro 4: Fisicamente non al top per il fastidioso mal di schiena, si prende un goal da 45 metri perchè fuori dai pali, e nel secondo tempo battezza la punizione come cross lasciando scoperta metà porta e il pallone si infila proprio li', dove non pensava. SENZA SELF CONTROL E SENZA PSICHE
Marco Mario 5: Dopo una settimana di pioggia e brutto tempo la montagna di luce non puo' di certo brillare, non basta la luce artificiale ad illuminarlo , questa sera è fuori forma.
ANATROCCOLO
Nicola Saccon 5.5: E' finita la birra? o l'Axolute? Questa sera va a sprazzi, non regala alla squadra il suo solito contributo fatto di corsa e grinta, si limita a fare il marcatore e niente piu'. LIMITATORE
Adriano 6: gioca in marcatura per l'assenza di Michele Gabriele e non lo fa male, in fascia è piu' a suo agio, ma questa sera ben figura anche li dietro . Non sbaglia quasi niente.CONCENTRATO
Alessio 5.5: Inizia bene la partita, sbaglia un gol fatto, poi si spegne lentamente tornando nei ranghi , si limita a fare il suo senza andare sopra le righe.ANONIMO
Rizzati 5.5: come tutti inizia bene per i primi 10 minuti poi pian piano perde di lucidità, poche cose da segnalare. Il capitano torna ad essere un po' capitone. FRUSTRATO
Mazzonetto 7: il migliore in campo, non lotta come al solito, non è il solito, ma calcia come il solito. Questa sera ha il merito della doppietta personale che fissa il risultato sul 3-2. UNICO
Romeo 6.5: diligente, la littorina di Zero Branco corre tanto ma non viene quasi mai servito nella fascia destra. Le poche volte che prende palla la gioca bene e impenserice la squadra ospite. TALENTO SPRECATO
Lanza 5: Lanza che non danza, se il suo standard è beo beo ma no sona el campaneo, questa sera è brutto brutto ........... SVIOLINATO
Nicola Fardin 6: va a sprazzi anche lui, alterna cose belle a cose poco appariscenti. Forse un po' scarico, non ripete le prestazione delle ultime gare. STANCO
Marco Berto 6.5: ha il meito di pareggiare il gaol con un gran tiro, o fa gol impossibili o non segna . E' l'attacante bello da vedere, corre tanto e risulta alla lunga l'uomo piu' pericoloso. FULMINANTE
Gigi 6: entra nel secondo tempo e non fa male. Non incide sulla partita, ma perlomeno cerca di costruire gioco. PERCETTIBILE
Giuliano 5.5: riesce a prendere qualche fallo ma anche lui risulta sottotono e si adegua ai ritmi di gioco. GIGIONE
Gasparini 5.5: in pochi minuti si prende l'ennesimo cartellino della sua lunghissima carriera. Penso sia l'attacante con piu' cartellini al mondo, e non finisce qui . Con un colpo di karate ne fa fuori 2, GIGINO
Leonardo s.v entra gli ultimi 10 minuti e non ha tempo per fare niente TOPO GIGIO
Fardin A. s.v. entra per gli ultimissimi minuti e non tocca palla
Marco Tosatto 7: per gl iimpegni profuso negli ultimi allenamenti. .........
Panchina 6: panchina fredda, solo Mr. Bianco cerca di incitare i giocatori . Da registrare e da far tornare quella di un tempo.
Generale Caldato: s.v. Inizia il pre-partita con un atteggiamento inusuale. Pochissime parole, nessuna motivazione con l'intento di caricare di responsabilità massima i suoi uomini. Teme il calo di concentrazione, la supponenza e la presunzione, e volontariamente provoca i ragazzi che lo ripagano con una pessima prestazione . Lui si aspetta tutt'altro, si vede a fine partita che era profondamente deluso. I suoi silenzi riecheggiano sovrani. Convinto che la squadra non è al capolinea, che di benzina nelle gambe ce n'è ancora, anche se il gioco è tornato brutto, e i cambi non danno risultato, IL GENERALE si aspettava molto di più, ma temeva esattamente quello che poi si è verificato. Lui le cose le sente prima, lui avverte il pericolo una settimana prima. Già giovedì scorso ha iniziato a pungolare la squadra. Ma la provocazione non è servita. Immagino che da lunedi' inizierà un programma di recupero, per far tornare la squadra ai fasti di un tempo. Se al Giro d'Italia, iniziano le Dolomiti, anche i giocatori dell' AVG si troveranno delle montagne difronte . Lui non molla, e si farà sentire. Scrivetelo gente, scrivetelo. GENERALE INDOVINO
Alla prossima
Leonardo
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