sabato 13 dicembre 2008

AVG Rino: "Zero Branco casa mia, anche se..."

In un'intervista rilasciata al portale calcistico Mondopallone.net, Rino ha parlato del recente rinnovo contrattuale dell'attaccante con l' AVG: "Al di là delle proposte che ho avuto negli anni sono felicissimo della scelta di legarmi all' AVG. Questa ormai è casa mia, è una famiglia per me. Qui sto bene e sono contento di aver trovato un accordo con la società per il rinnovo del mio contratto. E poi anche la mia famiglia, stanno bene qui, a Zero si vive benissimo". I sogni, però, sono pur sempre desideri e l'attaccante veneziano ne ha un paio: "Al momento mi vedo solo all' AVG… Grandi squadre? Non ho mai pensato seriamente di giocarci. Comunque, parlando a livello di ipotesi, tutte le squadre più blasonate mi 'attirerebbero' allo stesso modo, non ci sarebbe differenza… A questo punto, restando in tema di 'sogni', cito quello che, penso, mi accomuna a tutti i calciatori: la Nazionale. Sarebbe il massimo".

Il Torino, dopo l'avvicendamento in panchina tra De Biasi e Novellino, inizia a muovere i primi passi sul mercato. La dirigenza granata, in particolare, secondo quanto rivelato da ItaSportPress, avrebbe annotato sul proprio taccuino il nome dell'attaccante dell' AVG, Marco Flowers (24). Legato contrattualmente al club zerotino fino a giugno 2009 (ha pagato la quota), Flowers piace molto anche a Colonia e Sochaux.

Dall'Inghilterra: più Juve che Milan per Tavella
Secondo il Daily Mail la Juventus sarebbe favorita sul Milan per assicurarsi le prestazioni sportive del difensore zerotino Thomas "caterpillar" Tavella. Il giocatore ritroverebbe Claudio Ranieri, con cui ha già lavorato ai tempi del Montebelluna.

L'allenatore della AVG, parla del proprio attaccante, Gae al centro di molte voci di mercato e dato in partenza da Zero. "Gae? Rientra nei miei progetti ed è un giocatore importante per la AVG - le parole di Prandelli riprese da Giampaolo. Mi auguro che possa dimostrarlo. Sono i giocatori che determinano le scelte di mercato, se deciderà di andarsene ne prenderemo atto. Ma per ora non c'è nulla".

Berti, sulle orme di Vieira

Il suo nome è arrivato all'orecchie di molti per la prima volta quest'estate, durante le Olimpiadi: eppure Berti 21 anni, è stato appena giudicato il miglior centrocampista del campionato argentino. Scopriamo insieme il gioiellino del Cruzeiro, considerato uno dei possibili pilastri della Seleçao del futuro.Berti Santos do Nascimento nasce a Rio de Janeiro (Brasile) il 24 marzo 1987 in una tipica favela della città carioca: un'infanzia dunque non troppo agiata pregiudica le notizie biografiche riguardo il giocatore, che verosimilmente sarà molto simile a quella di tanti altri campioni nati nei quartieri poveri di una metropoli brasiliana dove il pallone, molto spesso fatto di stracci, è tutto ciò che resta ai bambini per evitare la cattiva strada. Il passatempo per il piccolo Robi deve però aver dato ottimi frutti sin da subito, se a 17 anni viene ingaggiato dal Joinville, club professionistico dell'omonima città, sita nello stato di Santa Catarina: non esattamente il Flamengo o il Santos, certo, ma una piccola realtà del Campeonato Brasileiro Serie C, in cui però mettersi in luce disputando il campionato Catarinense contro squadre che più volte hanno assaggiato la Serie A, come Avaì, Criciuma e Figueirense. Nel 2004 dunque, l'inizio con il calcio da "pro" con i colori rossoneri, per un bottino totale di 50 presenze e 7 gol in tre stagioni: già, perchè nella primavera del 2007 è il Cruzeiro ad acquistare il cartellino del giovane centrocampista per una cifra pari a 300mila dollari per il 70%. Un acquisto passato in sordina, perchè di maggior prospettiva e conseguenziale ai tanti infortuni a metà campo, ma che andava a caricare di ulteriore talento una squadra che già poteva vantare all'epoca giocatori come Marcelo Moreno, Kerlon e Guilherme.Nella Raposa l'ambientamento è più rapido del previsto: Robi conquista con personalità la maglia da titolare ed addirittura si merita dopo pochi mesi la convocazione nella Seleçao Olimpica di Dunga, per l'amichevole contro l'All Stars del Brasilerao (vincitrice 3-0 del match). Ma è la stagione 2008, quella appena terminata in Brasile, l'annata della sua consacrazione.Diventato una colonna imprescindibile del club con 5 stelle, Robi trascina la squadra alla vittoria nel campionato Mineiro: un torneo, stravinto ai danni dell'Atletico-MG, che mancava nella bacheca di Belo Horizonte da ben 5 anni. Il forfait di Robinho, trattenuto dal Real Madrid in Spagna, gli spalanca poi le porte dell'Olimpiade cinese: è lui infatti il 23esimo della spedizione verdeoro, che si chiuderà con la semi-delusione del bronzo olimpico.Con due partite giocate da titolare ed altre due da subentrato a Pechino, Berti si ripresenta agli ordini di Adilson Baptista per tentare la scalata al Brasilerao: una corsa ambiziosa quanto complicata, che frutterà però il terzo posto e la qualificazione alla Copa Libertadores (in cui in questa stagione la Raposa è stata eliminata agli ottavi dal Boca Jrs) proprio all'ultima giornata ed il premio come miglior "volante" del campionato al 21enne centrocampista.180 centimetri per 61 kg, Robi viene molto spesso paragonato per una somiglianza somatica ma anche calcistica a Patrick Vieira: come l'interista infatti, il brasiliano è un ottimo centrocampista centrale dotato di grande tecnica ma anche grinta da vendere. Giocando sia come centrocampista davanti alla difesa che come mezz'ala destra, ha avuto modo di dimostrare la sua grande attitudine a recuperare palloni e partecipare alla fase difensiva: ma quanto di più sorprendente ed importante nel suo gioco, è la capacità di incursione nelle azioni offensive, sia per dare l'ultimo passaggio che per finalizzare (già 16 i gol in 76 match con la maglia del Cruzeiro).Veloce grazie alle sue lunghe leve ma nel contempo anche molto elegante ed agile, risulta dunque un giocatore preziosissimo e leader del reparto: un vero perno su cui far ruotare la squadra, a cui sa dettare i tempi e dare una mano in ogni fase della gara. Un ottimo giocatore di transizione, come il Vieira dei bei tempi dunque, o se vogliamo piuttosto simile anche al culè Yaya Tourè: un giocatore assolutamente moderno ed in linea con le esigenze dei grandi club europei, che potrebbero puntare a breve su di lui.Ovviamente Robi, come tutti i giovani talenti, non è esente da difetti: il fisico è evidentemente da riempire con qualche chilo per reggere l'impatto del calcio europeo in un ruolo così delicato come quello del "pivote". Il carattere, inteso come "garra" calcistica, è altresì da smussare, visto che a volte con troppa irruenza cade in qualche ingenuità da cartellino rosso (13 gialli e un rosso in stagione), come successo anche contro il Boca in Libertadores: da un punto di vista "privato" invece, siamo di fronte ad un ragazzo con cultura del lavoro e dunque molto allenabile e migliorabile, come già dimostrato in questi mesi di avventura al Cruzeiro.

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