giovedì 19 maggio 2011

IL RITORNO DEL GENERALE


In un momento storico dove regna la “Lex ad Personam”, volutamente non tratto l’evoluzione sfavorevole della “Lex contra team qui semper vincit”, che sa molto d’improvvisazione, faciloneria, superficialità magari inquinata dal dolo.
Preferisco invece soffermarmi e considerare la verità dei fatti, e per questo la mia storia inizia adesso.

EROI PER UN GIORNO

La sfida vinta, dall’anonimo senza blasone crea sempre stupore e meraviglia. Onore a chi ogni anno nasce, vive, gode ma dopo un lampo svanisce. Un altro servo che diventa padrone!

Miei nobili signori, non confondiamo il precario Pirro con l’immenso Alessandro Magno.

L’illustre Macedone ha imperversato per oltre tre lustri in ogni angolo del Mondo Conosciuto. Del molosso invece si ricordano solo qualche effimera battaglia e qualche dubbia vittoria. Non disorientiamo la storia con degli eroi per un giorno.



Molti ambiscono alla gloria duratura, ma solo gli Eletti ci riescono. L’Olimpo è un posto esclusivo e non può ospitare tutti. I troppo teneri per reggere, i troppo fugaci per resistere, gli incapaci a durare non possono entrare. Dei vincitori di oggi non resterà che polvere e oblio. È già avvenuto e si ripeterà. Dove milita oggi chi ha provato a batterci ieri? Non vedo il loro nome tra gli iscritti all’agone.



Il Dio vuole attorniarsi di gente Unica, dei valorosi cui affidare la propria vita, e quindi non ha scelta. Ha un solo un riferimento. L’Unico paragone per generazioni di aspiranti uomini. I Gladiatori della Villa.

Si sono avvicendati negli anni orde di meteore per usurpare qualcosa più grande di loro, per raggiungere la Gloria che non li conosce come figli. In principio erano umanoidi della laguna, poi arrivarono i Guardiani del nulla, e dopo ancora i villani senza dimora. Cambia il contendente, mutano gli scenari ma non chi rimane lì, in alto. Gli stessi, fin dal Principio, ora e ancora.

Domani si riparte, altri si schiereranno, si animeranno per un niente, si vestiranno da guerrieri per un giorno, e ci proveranno. Sanno già che l’orgoglio si dissipa al tramonto.

In tutti questi anni Voi li avete avviliti, domati, soggiogati, siete entrati nei loro villaggi, bruciato le loro case, deflorato le loro donne. Ecco perché vi esecrano, perché raddoppiano lo sforzo ogni volta che vedono i vostri colori, ecco perché venderebbero l’onore per vincere una battaglia. Ma la loro energia finisce dopo un attimo. Loro non hanno un vessillo con cui difendersi, un gladio con cui offendere, ma sopra ogni cosa, non hanno la vostra anima. Onore quindi ai voi valorosi discendenti di Achille. Siete gente senza uguali, condannati ad avere la solitudine come unica compagna, perché nessuno vi può uguagliare.



Da lontano sempre vi vedo, l’eco delle vostre gesta senza fine mi giunge.

Se potessi scegliere un fratello, non ho dubbi, vorrei ognuno di voi. Arriverà il giorno che cavalcherò ancora con voi, orgoglioso di starvi in fianco, accontentandomi di scrivere delle vostre azioni, convinto della vostra unicità.





IL GENERALE

3 commenti:

IL GLADIATORE ha detto...

Ricorda sempre: la vera forza di uno spartano è il guerriero al suo fianco. Perciò dagli rispetto e onore, e li riceverai a tua volta
Non ci ritiriamo. Non ci arrendiamo. Questa è la legge di Sparta. Noi obbediamo alla legge di Sparta e quindi restiamo, ci battiamo e moriamo.

il pres ha detto...

Generale sei immenso!I tuoi voli pindarici sono musica sublime che dona forza e al tempo stesso serenita': la certezza di essere i migliori.Il Pres.

Filippo ha detto...

quando il giorno volgerà al termine, la vittoria e la gioia saranno solo un lieto ricordo!
da lunedì si ritorna a fare sul serio (se mai qualcuno sinora avesse scherzato)
"...marciate sul Fosso di Helm, che nessuno resti vivo!"
in bocca al lupo AVG!
Filippo (ac millepertiche)